FormicPro: Un alleato naturale per la salute delle api
Formic Pro istruzioni: quando usarlo e a che temperatura
Prima di aprire la confezione di Formic Pro, controlla due cose: la temperatura del giorno e la forza della colonia. Da queste dipende se il trattamento funziona o rischia di danneggiare covata e regina. Le istruzioni ufficiali dell’RCP fissano condizioni precise da rispettare.
In sintesi, prima dei dettagli
- Quando: colonia oltre 10.000 api, buone scorte, nessuna ondata di caldo prevista nei primi 3 giorni di trattamento.
- Temperatura: 10 °C–29,5 °C il giorno dell’applicazione.
- Durata/dose: 7 giorni, 1 bustina (2 strisce) per alveare; ripetibile dopo almeno 1 mese.
- Applicazione: strisce sopra i telaini del nido, senza rimuovere l’involucro di carta.
Quando usare Formic Pro
Il momento giusto dipende da due fattori: temperatura del giorno di applicazione e forza della colonia. Le istruzioni ufficiali escludono l’uso su colonie sotto le 10.000 api: un glomere troppo piccolo non ventila a sufficienza e la concentrazione di acido formico può salire oltre i livelli tollerabili.
La colonia deve avere buone riserve alimentari, perché durante i 7 giorni di trattamento non va alimentata in arnia. Non serve bloccare la covata: le istruzioni anzi raccomandano di monitorare mensilmente il livello di infestazione nei periodi di allevamento, trattando al superamento delle soglie locali.
Se in apiario ci sono più colonie, le istruzioni raccomandano di trattarle tutte insieme, per evitare che quelle non trattate reinfestino le altre.
Formic Pro: come si usa
La sequenza corretta, secondo le istruzioni autorizzate:
- Prepara l’arnia: chiudi il fondo a rete, se presente, per ottimizzare l’efficacia del trattamento. Rimuovi eventuali melari con miele da raccolto.
- Apri completamente la porticina: deve restare aperta per l’intera larghezza dell’arnia, con altezza minima di 12,5 mm, per tutti i 7 giorni. Togli riduttori di porticina o griglie antitopo: sono una barriera alla ventilazione.
- Estrai le due strisce dalla bustina senza rimuovere l’involucro di carta: è lo stoppino che controlla il rilascio dell’acido formico.
- Posizionale sopra i telaini del nido inferiore, sfalsate, a circa 5 cm di distanza l’una dall’altra e 10 cm dai bordi dell’arnia. Non aggiungere distanziatori: i componenti dell’arnia devono richiudersi a tenuta.
- Non disturbare la colonia per i 7 giorni successivi.
- A trattamento concluso, le strisce esaurite non vanno rimosse subito, ma devono esserlo prima di rimettere i melari destinati al raccolto.
- Se serve ripetere, rispetta almeno un mese di intervallo tra un’applicazione e l’altra.
La temperatura è il punto da controllare prima del trattamento
Il requisito è preciso: il giorno dell’applicazione, la temperatura massima diurna deve rientrare tra 10 °C e 29,5 °C. È una condizione vincolante, indicata come controindicazione nell’RCP — vale per quel giorno, non per l’intera settimana di trattamento.
A questo si aggiunge una precauzione, non un obbligo esteso a tutti i 7 giorni: se nei tre giorni successivi le temperature superano quell’intervallo, aumenta il rischio di mortalità della covata e di perdita della regina, soprattutto se la regina è già fragile. Se il caldo coincide con un periodo di carestia nettarifera, il rischio sale ulteriormente, con possibile sostituzione improvvisa della regina o ritardo nella deposizione: in questi casi le istruzioni indicano di rimandare il trattamento.
Per questo controllare solo il meteo del giorno di applicazione non basta: conviene valutare la previsione almeno per i tre giorni successivi.
Cosa succede alla varroa nella covata
L’acido formico agisce per fumigazione: i vapori raggiungono gli acari sia sulle api adulte sia dentro le celle di covata opercolata. Le istruzioni ufficiali confermano che il prodotto uccide le ninfe dell’acaro sotto l’opercolo, mentre l’attività sugli acari adulti in quella fase è definita variabile. Questo non significa però che tutte le varroe presenti sotto opercolo vengano eliminate.
Rispetto a trattamenti che agiscono soprattutto sulle varroe libere sulle api adulte, questa capacità di raggiungere la covata resta il vantaggio pratico principale — ma va letta come maggiore probabilità di efficacia, non come eliminazione garantita.
In uno studio di campo del 2025 su 60 colonie, Formic Pro ha registrato un’efficacia dell’88,37% nell’abbattimento della varroa, senza perdite di regine. È il risultato di quello studio specifico: temperatura, ventilazione e forza della colonia incidono sul risultato reale in ogni apiario.
Gli errori da evitare
- Rimuovere l’involucro di carta dalle strisce: annulla il controllo del rilascio dell’acido formico.
- Lasciare montati riduttori di porticina o griglie antitopo: riducono la ventilazione e favoriscono l’accumulo di vapori oltre i livelli tollerabili.
- Alimentare in arnia durante i 7 giorni di trattamento.
- Disturbare la colonia aprendo l’arnia o muovendo i telaini nel periodo di trattamento.
- Usare Formic Pro insieme ad altri acaricidi antivarroa nello stesso periodo.
- Trattare colonie sotto le 10.000 api.
- Guardare solo la temperatura del giorno di applicazione, ignorando le previsioni dei giorni successivi.
- Distruggere celle reali trovate prima o dopo il trattamento: la sostituzione della regina, anche se innescata dal trattamento, è un processo naturale.
Formic Pro con il melario: si può usare?
I melari con miele destinato al raccolto vanno rimossi prima dell’applicazione. È invece ammesso posizionare un melario vuoto, senza miele, se la colonia è in espansione e ha bisogno di spazio aggiuntivo — ma il miele eventualmente prodotto in quel melario durante il trattamento non è destinato al consumo umano. Le strisce esaurite vanno rimosse prima di rimettere in arnia i melari da raccolto.
Il tempo di attesa per il miele è zero giorni, ma questo non significa che si possa smielare durante il trattamento: la raccolta va comunque evitata nei 7 giorni di applicazione.
In sintesi: quando Formic Pro ha senso
Prima di aprire la confezione, vale la pena rispondere a quattro domande:
- Il giorno di applicazione rientra tra 10 e 29,5 °C, e non sono previste ondate di caldo nei 3 giorni successivi?
- La colonia supera le 10.000 api e ha buone riserve alimentari?
- I melari da raccolto sono stati rimossi?
- Tutte le colonie dell’apiario sono pronte per essere trattate insieme?
Se le risposte sono positive, il trattamento può procedere secondo la sequenza descritta sopra. Se anche una sola condizione manca — meteo instabile, colonia debole, melari ancora in produzione — conviene aspettare: forzare il trattamento fuori da queste condizioni aumenta il rischio di risultati deludenti o di effetti indesiderati sulla colonia.
Fonti
- Formicpro 68.2 g Beehive Strips for Honey Bees — Summary of Product Characteristics, VMD Product Information Database (revisione dicembre 2025)
- Union Product Database (EMA/HMA) — scheda prodotto Formicpro 68.2 g Beehive Strips for Honey Bees
- “Formic Acid-Based Preparation in Varroa destructor Control and Its Effects on Hygienic Behavior of Apis mellifera” — studio di campo, 2025, PMC
