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Apistan e Apiguard contro la varroa: come usarli oggi (e cosa è cambiato)

Published By on 21 Agosto 2026 Categories: Varroa

Apistan® e Apiguard® restano due dei nomi più citati quando si parla di lotta alla Varroa destructor.
Principi attivi diversi — tau-fluvalinate il primo, timolo il secondo — che per anni sono stati
proposti anche in abbinata, con schemi che partivano dal “giorno 1 insieme in alveare”. Se hai
sentito parlare di questo protocollo, o lo hai usato tu stesso, vale la pena fare chiarezza su
cosa dicono oggi le schede tecniche dei prodotti e il piano di controllo della varroa più aggiornato.

In questo articolo vediamo come funzionano i due prodotti, da dove nasce l’abbinamento
storico, e perché oggi la parola chiave non è più “insieme” ma programmazione.

Due prodotti, due principi attivi differenti

Apistan® 800 mg è un medicinale veterinario in strisce, a base di
tau-fluvalinate. Apiguard® è invece un gel a base di timolo,
distribuito in vaschette. Il fatto che utilizzino principi attivi appartenenti a classi chimiche
diverse li rende entrambi candidati naturali in una strategia di rotazione — cosa diversa,
come vedremo, dall’uso simultaneo.

Apistan® Apiguard®
Principio attivo Tau-fluvalinate, 800 mg/striscia Timolo, 12,5 g/vaschetta da 50 g
Dose per alveare 2 strisce (1 per nuclei fino a 5 favi) 2 applicazioni da 50 g, a 2 settimane di distanza
Durata in alveare 6-8 settimane, mai oltre le 8 Fino a svuotamento vaschetta, comunque prima dei melari
Temperatura d’uso Massima >16-18°C per almeno una settimana Minimo 15°C; agisce bene anche sopra i 30°C

Perché per anni si è parlato di “Apistan + Apiguard insieme”

L’idea non è recente. In diversi programmi tecnici territoriali italiani è stato sperimentato
e proposto l’uso contemporaneo di tau-fluvalinate e timolo, con l’obiettivo di sommare l’azione
di due principi attivi diversi nella stessa finestra di trattamento. Uno schema storicamente
diffuso prevedeva l’inserimento di 2 strisce di Apistan insieme alla prima vaschetta di Apiguard
il giorno 1, la sostituzione della vaschetta al giorno 14, e la conclusione del ciclo Apiguard
al giorno 28 — con le strisce di Apistan che proseguivano fino a fine periodo autorizzato.
Alcune esperienze tecniche territoriali hanno riportato per questa combinazione efficacie
complessive intorno al 90%.

Il punto è che questo protocollo va contestualizzato: non è una regola universale valida ovunque
e per sempre, ma uno schema tecnico sperimentato in un determinato momento e in un determinato
contesto territoriale.

Cosa dice il Piano Regionale di Controllo della Varroa 2026

Il Piano Regionale per il Controllo della Varroa 2026 della Regione Friuli Venezia Giulia,
elaborato in collaborazione con il Laboratorio Apistico Regionale, imposta il calendario dei
trattamenti su due finestre distinte nel periodo estivo: un trattamento estivo anticipato,
in cui rientra Apiguard, e un trattamento estivo standard successivo, dedicato ai
prodotti di sintesi come Apistan, Apivar, Apitraz e Polyvar. Il documento chiarisce inoltre che
l’uso di Apiguard “non esclude il successivo intervento” con acaricidi di sintesi quando le
temperature calano — un impianto sequenziale, non simultaneo.

Per gli eventuali trattamenti in abbinata, il piano rimanda comunque, senza eccezioni,
alle prescrizioni riportate in etichetta per ciascun prodotto. Il messaggio pratico è quindi:
non dare per scontato che un vecchio schema sperimentato in passato sia automaticamente
applicabile oggi, e verificare sempre il foglietto illustrativo aggiornato prima di combinare
due trattamenti.

Attenzione al mito del “timolo che soffre il caldo”

Non tutti i prodotti a base di timolo si comportano allo stesso modo con le alte temperature.
ApiLife Var® e Thymovar® (tavolette e strisce) soffrono davvero un’evaporazione
troppo rapida sopra i 28-30°C, che può renderli poco tollerati dalle api. Apiguard®,
grazie alla formulazione in gel a rilascio graduale, si comporta all’opposto: è indicato proprio
per temperature elevate, superiori a 30°C, ed è per questo che il Piano Regionale lo colloca
nella finestra di trattamento più calda della stagione (giugno-agosto). Non va invece usato
sotto i 15°C o con colonie poco attive.

La rotazione dei principi attivi: attenzione a un dettaglio

L’uso ripetuto dello stesso acaricida favorisce la selezione di popolazioni di varroa meno
sensibili al trattamento: per questo l’RCP di Apistan raccomanda di alternarlo con un altro
principio attivo. C’è però un dettaglio tecnico che spesso sfugge: tau-fluvalinate
(Apistan) e flumetrina (Polyvar) sono entrambi piretroidi
, con lo stesso meccanismo di
resistenza. Alternare l’uno con l’altro da un anno all’altro, quindi, non ha alcun effetto
reale contro le resistenze — gli acari resistenti al primo lo sono anche al secondo. La
rotazione va fatta piuttosto tra classi chimiche diverse: piretroidi (Apistan, Polyvar) da un
lato, formamidine come amitraz (Apivar, Apitraz) dall’altro, e i prodotti a base di timolo
o acido organico come terzo fronte.

Gli errori da evitare

  • Lasciare Apistan in alveare oltre le 8 settimane previste dall’RCP.
  • Alternare Apistan e Polyvar pensando di ruotare i principi attivi: sono entrambi piretroidi, la resistenza è crociata.
  • Usare Apiguard sotto i 15°C o con colonie poco attive.
  • Riprodurre un vecchio protocollo tecnico senza verificarne la validità attuale sul foglietto illustrativo aggiornato.
  • Trattare colonie in tempi diversi nello stesso apiario, favorendo la reinfestazione da saccheggio.
  • Non monitorare la caduta di varroa: una caduta bassa durante il trattamento non conferma da sola l’efficacia.

Importante

I piani regionali di controllo della varroa non sono tutti identici: alcune regioni impostano
calendari sequenziali come quello del Friuli Venezia Giulia, altre — come la Valle d’Aosta nel
proprio piano 2026 — sconsigliano esplicitamente l’associazione di prodotti diversi. Verifica
sempre il piano della tua regione oltre al foglietto illustrativo/RCP aggiornato del medicinale.

Le informazioni di questo articolo hanno finalità tecniche e informative e non sostituiscono
il foglietto illustrativo/RCP dei medicinali veterinari né le indicazioni del veterinario o
dell’autorità sanitaria competente.

In sintesi

Apistan e Apiguard restano due strumenti validi, con meccanismi diversi che li rendono adatti
a una strategia di rotazione. Il vecchio schema “insieme dal giorno 1” è stato realmente usato
in passato, ma non va considerato automaticamente equivalente alle indicazioni di oggi. La parola
chiave resta la programmazione: monitorare l’infestazione, scegliere il trattamento
giusto per la stagione e la temperatura, rispettare dosaggi e durata, verificare il risultato e
alternare correttamente tra classi chimiche diverse.

Trovi Apistan® e Apiguard® nel nostro catalogo trattamenti antivarroa, insieme al resto dei
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