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Apiguard come si usa: il calendario su cui le fonti ufficiali non sono d’accordo

Published By on 28 Agosto 2026 Categories: Blog Varroa

Se hai in mano le vaschette e stai per aprire l’arnia, la domanda è semplice: quante ne servono e per quanto tempo le lasci. Sulla dose il foglietto illustrativo è netto. Sulla durata complessiva del trattamento, invece, foglietto, linee guida ministeriali e produttore dicono tre cose diverse.

Vediamo cosa dice ciascuna fonte, così decidi con tutti gli elementi in mano.

Come si usa Apiguard: la dose e la posa

Il foglietto illustrativo italiano indica due applicazioni da 50 g di gel per colonia, a due settimane di distanza.

Si apre l’arnia, si stacca il coperchio della vaschetta lasciandolo attaccato a un angolo, e si posiziona la vaschetta con il gel rivolto verso l’alto, sopra i favi centrali.

Il dettaglio che decide il risultato
Serve almeno 0,5 cm di spazio libero tra il bordo della vaschetta e il coprifavo. Senza quello spazio le api non accedono al gel: usa un distanziatore o, meglio, un melario vuoto sopra il nido.

Dopo due settimane si posiziona una seconda vaschetta nuova, accanto alla vecchia, con la stessa procedura.

Quanto dura il trattamento? Qui le fonti non coincidono

È a questo punto che le indicazioni ufficiali si separano.

Foglietto illustrativo italiano

Lasciare il prodotto fino al completo svuotamento della vaschetta, togliendolo comunque quando si posizionano i melari.

Linee guida IZS delle Venezie

Una vaschetta per 14 giorni, poi una seconda per altri 14 giorni.

Produttore (Vita)

La seconda vaschetta può restare 2-4 settimane, per un trattamento complessivo ideale di 6 settimane.

Tre fonti autorevoli, tre orizzonti diversi. Non è un errore di nessuna delle tre, perché non rispondono alla stessa domanda: il foglietto dà l’indicazione autorizzata, le linee guida un riferimento di programmazione stagionale pensato per l’intero apiario, il produttore un margine legato al comportamento reale della colonia.

Sapere da dove viene ciascun numero è ciò che ti permette di leggere correttamente il foglietto della confezione che hai in mano, che resta il riferimento vincolante.

Quando usare Apiguard: temperatura e finestra stagionale

Apiguard va usato con temperatura massima giornaliera non inferiore a 15°C e con colonia attiva. Le linee guida indicano come finestra di impiego l’intervallo 15-40°C.

È uno dei pochi acaricidi che non perde efficacia con il caldo estivo: più la temperatura sale, più le api si muovono e distribuiscono il gel nell’alveare.

Sul tempismo
Dove la bottinatura prosegue anche ad agosto, le linee guida indicano di trattare entro metà mese, preferibilmente prima. Chi tratta ora, a fine agosto, è oltre la finestra indicata per buona parte del territorio: non un motivo per rinunciare, ma per non perdere altro tempo e valutare con il servizio veterinario di zona un eventuale adattamento.

Alimentazione: un punto su cui le fonti divergono

Il foglietto italiano indica di non alimentare le colonie prima del trattamento. Il produttore osserva invece che nutrire durante il trattamento — in particolare con un candito proteico — aumenta l’attività di pulizia delle api e può migliorarne l’efficacia. Sono due momenti diversi, prima e durante, ma vale la pena conoscerli entrambi.

Nuclei e colonie deboli

Anche qui le indicazioni non coincidono del tutto. Il foglietto italiano ammette, per nuclei e piccole colonie svernanti, l’uso di una sola vaschetta, purché lasciata agire almeno 4 settimane. Il produttore raccomanda invece una dose ridotta a 25 g, dimezzabile ulteriormente per i nuclei più piccoli, perché sotto i 5 favi di api la dose piena da 50 g può non essere tollerata.

Non è una contraddizione da risolvere in un articolo: per un nucleo specifico conviene confrontarsi con il veterinario o con il servizio apistico territoriale.

Gli errori che fanno perdere efficacia

  • Trattare con i melari in posizione. Il tempo di sospensione per il miele è di zero giorni, ma non autorizza il trattamento con i melari montati: vanno rimossi prima.
  • Rimettere gel appena la vaschetta sembra vuota. Con il caldo il gel può sparire in pochi giorni, ma il timolo resta attivo in colonia. Non è un segnale per anticipare la seconda dose.
  • Aumentare la dose “per sicurezza”. Una quantità superiore a quella prevista può causare agitazione, fughe o aumento della mortalità.
  • Chiudere il coprifavo senza lo spazio libero. È l’errore più comune e il più silenzioso: il trattamento sembra fatto, ma non parte.
  • Trattare un’arnia alla volta nello stesso apiario. Le linee guida raccomandano di trattare simultaneamente tutte le colonie, per limitare la reinfestazione da saccheggio.

Cosa osservare durante e dopo

Durante il trattamento, verifica che la porticina resti libera e non ostruita, soprattutto con temperature elevate. Osserva anche se compare covata rimossa dalle api: in colonie particolarmente igieniche può accadere, ed è il segnale per togliere il prodotto e nutrire la famiglia.

È normale che la caduta di acari nei primi giorni sia più contenuta rispetto a un trattamento con piretroidi. Apiguard agisce più lentamente, e l’effetto si costruisce nel corso delle settimane, non nelle prime ore.

Dopo il trattamento, verifica la ripresa dell’ovodeposizione della regina. L’intervento estivo è un tampone: resta necessario un secondo trattamento nel periodo autunno-invernale, in assenza di covata, per portare l’infestazione a livelli compatibili con lo svernamento.

In sintesi

Sulla dose e sull’intervallo non c’è ambiguità: due vaschette da 50 g, a due settimane di distanza, gel verso l’alto, con lo spazio libero sopra. Sulla durata complessiva, sulla dose per i nuclei e sull’alimentazione, le fonti ufficiali offrono letture diverse — ed è utile saperlo, perché è lì che nascono la maggior parte delle domande in apiario.

Se stai valutando anche una rotazione tra principi attivi diversi nella stessa stagione, trovi lo schema di riferimento nell’articolo dedicato.

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Fonti

  • Foglietto illustrativo Apiguard gel, vaschette da 50 g (AIC 103567018) — dati regolatori da banca dati pubblica AIFA
  • Prontuario on-line dei medicinali veterinari — Ministero della Salute, Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari
  • Linee guida per il controllo dell’infestazione da Varroa destructor – 2025 — Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura, IZS delle Venezie
  • Apiguard – Frequently Asked Questions e scheda tecnica di prodotto — Vita Bee Health

Le informazioni di questo articolo hanno finalità tecniche e informative e non sostituiscono il foglietto illustrativo/RCP del medicinale veterinario né le indicazioni del veterinario o dell’autorità sanitaria competente. Verifica sempre il foglietto della confezione in tuo possesso e il piano di controllo della varroa della tua regione.

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