Rimozione della covata maschile: come e quando farla
Se c’è una biotecnica che ogni apicoltore dovrebbe padroneggiare, è la rimozione della covata maschile. Non servono attrezzature costose, non servono farmaci, e si può iniziare già in primavera — proprio quando la varroa comincia a moltiplicarsi sfruttando i fuchi. In questa guida vediamo come funziona, quando farla, e soprattutto quali errori evitare per non ottenere l’effetto opposto.
Perché la varroa preferisce la covata maschile
La Varroa destructor ha una preferenza marcata per le celle di covata maschile. Il motivo è semplice: il ciclo di sviluppo del fuco è più lungo (24 giorni contro i 21 dell’operaia), e la cella resta opercolata più a lungo. Questo dà alla varroa più tempo per riprodursi — in una singola cella di fuco una femmina di varroa può produrre più discendenti che in una cella di operaia.
Studi hanno dimostrato che le varroa sono da 4 a 5 volte più attratte dai telaini vecchi rispetto a quelli nuovi, e che la covata maschile rappresenta un vero e proprio magnete per il parassita. Ecco perché possiamo usare questa preferenza a nostro vantaggio: offriamo alla varroa esattamente quello che cerca, e poi lo rimuoviamo dall’alveare insieme agli acari intrappolati.
Il principio in sintesi
La varroa entra nelle celle di covata maschile poco prima dell’opercolatura. Se inseriamo un telaino da fuchi nell’arnia, le api lo costruiranno con celle maschili, la regina ci deporrà, e la varroa vi si concentrerà. A quel punto rimuoviamo il telaino con tutta la covata opercolata — e con le varroa intrappolate dentro.
Come funziona: i tre cicli di intrappolamento
Per ottenere risultati significativi, non basta un singolo ciclo. La raccomandazione è di effettuare tre cicli di intrappolamento, iniziando in primavera quando parte la produzione di covata maschile. Ecco come procedere:
1
Inserimento del telaino trappola
Inserisci un telaino con foglio cereo da fuchi (oppure un telaino vuoto che le api costruiranno naturalmente con celle maschili) nella zona di covata. Posizionalo tra i telaini di covata, dove la regina lo troverà facilmente. Le api lo costruiranno e la regina inizierà a deporvi uova di fuco.
2
Attesa dell’opercolatura
Attendi che la covata maschile venga opercolata. Questo avviene circa 9-10 giorni dopo la deposizione. Una volta opercolate, le celle contengono le larve di fuco e le varroa che vi sono entrate per riprodursi.
3
Rimozione e sostituzione
Rimuovi il telaino con la covata maschile opercolata e sostituiscilo immediatamente con un nuovo telaino da fuchi. La covata rimossa viene smaltita (congelamento e successiva fusione della cera). Ripeti il ciclo per un totale di tre volte nel corso della primavera.
Tempistiche: quando iniziare e quando fermarsi
Il momento giusto per iniziare dipende dalla tua zona e dal clima, ma in generale si può partire quando le colonie iniziano a produrre covata maschile — indicativamente tra fine marzo e aprile nell’Italia centrale. I tre cicli coprono circa 2-3 mesi, portandoti fino a giugno.
Questa biotecnica è limitata al periodo di produzione maschile: quando le colonie smettono di allevare fuchi (generalmente verso la fine dell’estate), non è più applicabile. Ma è proprio in primavera che la sua efficacia è maggiore, perché intervieni prima che la popolazione di varroa esploda nei mesi estivi.
| Ciclo | Periodo indicativo | Azione |
|---|---|---|
| 1° ciclo | Fine marzo — aprile | Inserimento primo telaino trappola. Rimozione dopo opercolatura (~24 giorni dalla deposizione). |
| 2° ciclo | Maggio | Sostituzione con nuovo telaino. Seconda rimozione a covata opercolata. |
| 3° ciclo | Giugno | Terzo e ultimo ciclo. Rimozione e valutazione della situazione parassitaria. |
Attenzione: l’errore che trasforma la trappola in un incubatore
Qui sta il punto critico, e vale la pena sottolinearlo bene: se non rispetti le date di rimozione, la covata maschile diventa un incubatore di varroa invece che una trappola.
⚠ Cosa succede se ritardi la rimozione
Se lasci il telaino troppo a lungo e i fuchi nascono, le varroa che si erano concentrate nella covata maschile usciranno dalle celle insieme ai fuchi appena sfarfallati — e torneranno a infestare la colonia. Invece di ridurre la popolazione di varroa, l’avrai concentrata e poi liberata. Il risultato sarà peggiore di quello che avresti avuto senza fare nulla.
La regola è semplice: rimuovi il telaino quando la covata è opercolata, prima che i fuchi sfarfallino. Il ciclo di sviluppo del fuco dall’uovo allo sfarfallamento è di circa 24 giorni. L’opercolatura avviene intorno al giorno 9-10. Hai quindi una finestra di circa 14 giorni dopo l’opercolatura per rimuovere il telaino. Non aspettare l’ultimo giorno — segna le date sul tuo registro di apiario.
La logistica: cosa fare con la covata rimossa
Se gestisci poche arnie, la quantità di covata maschile rimossa è gestibile. Ma se hai 20, 30, 50 arnie o più, tre cicli di rimozione producono una quantità significativa di telaini da smaltire. Pianifica in anticipo:
Congelamento — Congela i telaini rimossi per almeno 48 ore. Questo uccide sia la covata che le varroa. Successivamente, puoi far ripulire i telaini dalle api oppure procedere alla fusione della cera.
Fusione della cera — La cera recuperata dai telaini da fuchi è cera di ottima qualità, utilizzabile per produrre nuovi fogli cerei o per la vendita. Un vantaggio collaterale non trascurabile.
Organizzazione — Prepara in anticipo i telaini di ricambio. Ogni telaino rimosso deve essere sostituito immediatamente con uno nuovo, altrimenti le api costruiranno favi naturali che complicheranno la gestione.
Vantaggi e limiti di questa biotecnica
✓ Vantaggi
• Semplice da implementare
• Nessun residuo chimico
• Recupero della cera
• Compatibile con apicoltura biologica
• Riduce la pressione parassitaria prima dell’estate
✗ Limiti
• Richiede rigore nelle date
• Limitata al periodo di produzione maschile
• Non sufficiente da sola come unico metodo
• Logistica della cera da pianificare
• Impatto sulla popolazione di fuchi dell’apiario
Dove si inserisce nella gestione integrata della varroa
La rimozione della covata maschile non è un trattamento a sé stante: è un tassello della gestione integrata. L’approccio moderno alla varroa combina monitoraggio costante, biotecniche e trattamenti farmacologici lungo tutto l’arco dell’anno. La vecchia strategia del “tratto una volta a settembre” ha dimostrato i suoi limiti da tempo.
In primavera, la rimozione della covata maschile è spesso la prima azione concreta che puoi mettere in campo. Ti permette di abbassare la pressione parassitaria prima che arrivi il periodo critico estivo, quando il rapporto varroa/api può passare da 6 a 35 acari per 100 api nel giro di poche settimane.
Se durante i conteggi primaverili scopri che l’infestazione è già troppo alta, la rimozione della covata maschile da sola potrebbe non bastare — in quel caso va valutato un trattamento farmacologico prima del primo raccolto. È per questo che il monitoraggio regolare è così importante: ti dice dove sei e cosa devi fare.
In sintesi: le regole d’oro della rimozione della covata maschile
1. Inizia in primavera, quando le colonie producono covata maschile.
2. Completa tre cicli di intrappolamento nel corso della primavera.
3. Rimuovi il telaino a covata opercolata, prima dello sfarfallamento dei fuchi.
4. Sostituisci immediatamente con un telaino nuovo.
5. Segna le date sul registro di apiario — il rigore nelle tempistiche è tutto.
6. Pianifica lo smaltimento della covata e il recupero della cera.
7. Ricorda: è una biotecnica complementare, non sostitutiva dei trattamenti.
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La gestione della varroa non si improvvisa — si pianifica. E la primavera è il momento giusto per iniziare.
Fonti: Questo articolo si basa sui dati e le raccomandazioni della guida “Integrated Varroa Mite Management Throughout the Seasons” pubblicata da Véto-pharma (2024), che raccoglie ricerche scientifiche di Rosenkranz et al., Mondet et al., Piccirillo & De Jong, e altri.